Tutto bianco? Sicuro di non rendere la casa impersonale?!
Il bianco è spesso considerato una scelta sicura nell'arredamento: è luminoso, moderno, sta bene con tutto e difficilmente stanca.
Invece è un errore, perché contano anche le forme, le finiture, le superfici e gli abbinamenti.
Un'anta bianca lucida e una bianca opaca e lavorata, raccontano due cose diverse.
Un mobile dalle linee molto squadrate avrà un effetto diverso da uno più morbido… lo stesso bianco cambia completamente se accostato ad un legno, ad una superficie materica o ad un colore deciso.
Quando in una casa è tutto neutro, può risultare un po' anonima, senza identità.
Colore e materiali possono entrare anche in piccole dosi: una parete più intensa, un mobile bagno colorato, un'essenza di legno, una piastrella particolare o una superficie materica. Non serve esagerare per dare carattere ad uno spazio.
Osare sì, ma nei punti giusti.
Per scegliere qualcosa di più caratterizzante è utile avere una visione d'insieme. Pavimenti, rivestimenti, arredi, colori e materiali non dovrebbero essere scelti come elementi separati, quello che conta è il risultato che creano insieme.
Affidarsi ad un professionista può aiutare proprio in questo: valutare gli abbinamenti, capire dove mantenere una base neutra e dove invece inserire accenti più azzardati, senza rischiare di ritrovarsi con un insieme poco equilibrato.
Il bianco può essere una bellissima scelta, ma non basta sceglierlo per essere sicuri del risultato.
Anche un ambiente bianco ha bisogno di essere progettato, lavorando su forme, finiture, materiali e abbinamenti.





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