Cersaie 2026 ho apprezzato chi ha voluto osare
Dopo tanti anni nel settore, quest'anno al Cersaie non ho avuto la sensazione di vedere grandi novità, se non per alcune aziende che hanno esposto proposte che andavano un po' controcorrente.
Ho apprezzato il ritorno dei piccoli formati ceramici, gli abbinamenti cromatici meno scontati e chi ha avuto il coraggio di osare.
Anche nell'arredo bagno mi hanno colpita le soluzioni con più personalità: lavabi, mobili e finiture capaci di distinguersi dalle proposte più convenzionali.
Ma come portare queste idee nelle nostre case?
Uno stand fieristico nasce per stupire. Una casa, invece, deve essere bella, funzionale e piacevole da vivere ogni giorno.
Un rivestimento particolare, un lavabo colorato o un accostamento insolito possono valorizzare un ambiente, purché siano scelti pensando all'insieme.
È qui che entra in gioco il mio lavoro: accompagnare nella scelta di pavimenti, rivestimenti e arredo bagno, valutando materiali, colori e abbinamenti in relazione agli spazi e soprattutto al gusto di chi li abita.
La mia riflessione dopo Cersaie 2026?
Non sempre serve qualcosa di nuovo. A volte basta un po' più di coraggio nelle scelte.






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